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Il ministro Bellanova presenta le sue priorità alle commissioni Agricoltura

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Il ministro Bellanova presenta le sue priorità alle commissioni Agricoltura

Il ministro Teresa Bellanova ha presentato alle commissioni Agricoltura di Camera e Senato, il 9 ottobre 2019, le priorità e le linee programmatiche individuate per il suo mandato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 

 

Sono dieci i punti che implicitamente il ministro propone anche agli imprenditori del settore i quali continuano il confronto tramite le proprie associazioni di categoria.

 

Tutti sono consapevoli che "come" si affrontano i temi e si risolvono i problemi è non meno importante di elencarli.

 

Certamente le materie, che richiedono vaste sinergie,  sono ampie e complesse quanto urgenti.

 

Anche Agronetwork presta attenzione agli orientamenti governativi e associativi, per gli aspetti che possano interessare il suo ruolo focalizzato su ricerca consulenza e servizio.

 

In particolare per l'associazione tecnico-scientifica di sostegno alla filiera agro-industriale sono rilevanti gli argomenti più collegati ad innovazione, integrazione verticale, internazionalizzazione, coerentemente con le attività già avviate sui temi: Autentico Italiano, Filiere Funzionali, Paesi Bandiera e Frontiera, Ricerca e Innovazione, Turismo Integrato Sociale.

 

 

I punti del ministro

Riepiloghiamo i punti come presentati dal ministro, rinviando per approfondimenti sia al testo completo della sua presentazione sia a contributi tematici in questo stesso sito su quanto più connesso alla funzione di Agronetwork.

 

1) Rafforzare la competitività delle imprese garantendo l'invarianza fiscale, rilanciando gli investimenti, favorendo la digitalizzazione e la propensione all'export ed eliminando le barriere di accesso ai fattori terra, credito e capitali in particolare in favore dei giovani e delle donne.

2) Promuovere e valorizzare il Made in Italy nel mondo e impedire i fenomeni che minacciano il valore e la reputazione dei prodotti italiani.

3) Garantire trasparenza ai cittadini sulla qualità e provenienza di alimenti e materie prime utilizzate.

4) Contrastare le posizioni dominanti nella filiera e assicurare una più equa distribuzione dei margini.

5) Assicurare il rispetto dei diritti dei lavoratori con la piena applicazione della normativa sul caporalato.

6) Arginare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle produzioni e rafforzare gli strumenti a tutela dei redditi degli agricoltori, valorizzando il ruolo attivo dell'agricoltura nella salvaguardia dell'ambiente e nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

7) Favorire processi di innovazione sostenibile, di riduzione degli sprechi alimentari e una più oculata gestione delle risorse naturali anche attraverso lo sviluppo dell'agricoltura di precisione.

8) Accelerare azioni organiche per la difesa del suolo agricolo, per la permanenza dell'agricoltura nelle zone montane e per la conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico agricolo e forestale.

9) Favorire l'inclusione attraverso la valorizzazione dell'agricoltura sociale.

10) Tutelare il reddito dei pescatori e garantire lo sviluppo di un'economia sostenibile del mare attraverso la salvaguardia delle specie marine.