AgroindustriaNotizie AgronetworkPatto per la ricerca

Patto per la ricerca e agroindustria

AgroNetwork News - slide sintesi 10 punti - Patto per la ricerca

Patto per la ricerca e agroindustria

Adesione del mondo agricolo al “Patto per la ricerca”

Agronetwork è uno strumento per azioni specifiche

 

Innovazione che produca benessere ha bisogno della collaborazione tra iniziativa imprenditoriale e ricerca scientifica. Agronetwork è nata con questa consapevolezza proprio da alcuni tra i soggetti ai quali fa ora appello il ministro Lorenzo Fioramonti.

 

Un problema da affrontare superando le incomprensioni

Con la proposta di un "patto per la ricerca" il  Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti vuole evidentemente stimolare un "sistema paese"che investe in ricerca e formazione meno dell'1,4% del Pil e non è di solito citato tra gli esempi virtuosi di collaborazione tra gli enti della ricerca di base e applicata e l'industria.

AgroNetwork News - Lorenzo Fioramonti - Patto per la ricerca

E' indubbia l'eminenza di molti scienziati italiani che però in troppi casi emergono dopo essersi trasferiti all'estero.  D'altra parte alcune aziende italiane di eccellenza fanno ottima ricerca e innovazione. Ma appare carente la collaborazione tra gran parte dei soggetti che in Italia potrebbero contribuire alla innovazione economicamente produttiva.

Università e impresa a volte sembrano mondi distinti, poco capaci di comunicare, perfino autoreferenziali, pronti a notare le carenze ciascuno dell'altro e a pretendere reciprocamente soluzioni senza considerare oggettivamente le rispettive esigenze e priorità.

 

Un esempio è la mancanza di convergenza ed equilibrio nelle aspettative di aderenza al mercato del lavoro della preparazione universitaria.

 

L'università è considerata carente a questo riguardo ma è irrealistica la pretesa che sforni esattamente i profili operativi necessari ora e qui a singole aziende che non vorrebbero investire in formazione e programmazione delle carriere.

 

E' giustamente prioritaria una solida preparazione di base aggiornata e idonea anche al continuo riadattamento.

 

Un buon livello di preparazione sembrerebbe anche confermato dall'emigrazione di molti laureati italiani, che Fioramonti vorrebbe invertire per rafforzare le capacità nazionali. Ma sarebbe semplicistico attribuire alla miopia imprenditoriale le cause di questo fenomeno.

AgroNetwork News - Luca Brondelli

Serve un approccio realistico che consideri difficoltà e potenzialità dei settori

Una visione realistica deve tenere conto della prevalenza in Italia delle piccole e medie imprese e delle specificità dei settori.

Per l'imprenditoria agricola si è prontamente espresso Luca Brondelli componente della Giunta esecutiva della Confagricoltura e presidente di Enapra, che ne è l’Ente di formazione.

Confagricoltura ha aderito al "Patto della Ricerca", "le specificità strutturali del settore primario impongono tuttavia alcune riflessioni e azioni di adeguamento" - ha dichiarato Brondelli -. "La frammentazione delle dimensioni delle aziende e la collaborazione tra le stesse aziende all’interno delle aggregazioni dal lato dell’offerta determinano la necessità di una integrazione ancora più forte tra il pubblico e il privato. E’ evidente che in questo contesto va rivisitato e potenziato il sistema della Ricerca e del trasferimento dei risultati svolto dagli enti pubblici e dalle Università, costruendo le giuste sinergie tra i ministeri competenti: dell’Istruzione e delle Politiche agricole.”

 

Un coordinamento che deve essere anche più ampio per affrontare tutto il contesto costruendo un programma strategico per lo sviluppo del comparto primario e del sistema agroalimentare, che, come ricordato da Brondelli,  "necessitano di nuove soluzioni frutto della ricerca, per la produzione sostenibile, ma anche per le infrastrutture, i trasporti, l’alleggerimento della burocrazia.”

 

Diverse aziende agricole e della trasformazione negli ultimi anni hanno fatto molto per innovare, non solo prodotti e processi ma anche gli approcci al mercato e le sinergie tra aziende e tra servizi utili a differenziare e a valorizzare l'immagine dei produttori e dei loro prodotti, dai consorzi per i prodotti tipici alle attività agrituristiche.

 

In anni di scarsa propensione allo sviluppo di politiche pubbliche coordinate, coerenti e costanti, nonché di occasioni mancate all’interno delle politiche comunitarie, le aziende hanno fatto progredire le loro conoscenze quasi autonomamente, attingendo in modo trasversale e originale a tutte le opportunità di ricerca, trasferimento e formazione interne e esterne.

 

Spazio per Agronetwork

La creazione di Agronetwork, grazie al concorso di Confagricoltura, LUISS e Nomisma, è stata diretta a favorire sistematicità con sforzi congiunti di innovazione mirati ad obiettivi concreti e ricadute tangibili in favore delle imprese coinvolte. Questa associazione è pertanto un interlocutore logico per chi voglia migliorare i risultati delle collaborazioni tra ricerca e impresa nell'agroindustria.

 

 

----------------------------------------------------------------------------

IL COMUNICATO DEL MIUR - PDF

 

IL COMUNICATO DI CONFAGRICOLTURA - PDF