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PAESI BANDIERA E PAESI FRONTIERA – INTERNAZIONALIZZAZIONE

Paesi bandiera e paesi frontiera sviluppo internazionale agroalimentare italiano Agronetwork

Paesi bandiera e paesi frontiera
Grandi risultati e grandi opportunità

Di successo in successo. Lo sviluppo obbligato dell’agroindustria italiana

Lo sviluppo dell’agroalimentare italiano sui mercati esteri si sta confermando come un’opportunità durevole per le aziende e per l’economia dell’intero paese, offrendo un saldo attivo a fronte delle importazioni.

Occorrono collaborazioni altamente professionali e alleanze per avere sempre migliori risultati, anche a fronte di concorrenze agguerrite che a volte si spingono all’espediente dell’Italian sound, ovvero richiamo di italianità a vantaggio di prodotti non originari del nostro paese.

Ed occorre una visione di lungo periodo basata anche su tempestive indagini e attente proiezioni.

Particolare attenzione è stata prestata, di recente, allo sviluppo delle esportazioni agroalimentari italiane in dieci nazioni tra quelle dove si sono conseguiti i migliori risultati: i paesi bandiera.

Tuttavia, anziché adagiarsi sugli allori, bisogna essere pronti a cogliere nuove opportunità prevedendo e prevenendo da un lato saturazione o complicazioni su alcuni mercati dall’altro le opportunità di crescita nel futuro, come quelle offerte dai dieci paesi frontiera. Si tratta di mercati individuati per le particolari opportunità di sviluppo dell’esportazione agroindustriale italiana che però richiedono attenzioni mirate.

EXPORT AGROALIMENTARE ITALIANO: MERCATI DI PARTICOLARE IMPORTANZA
       
PAESI
BANDIERA   PAESI
FRONTIERA 
Esportazione 2017Variazione %  Esportazione 2017Variazione %
in Euro ’17/’12   in Euro ’17/’12
       
Germania6.906.779.25416%  Polonia832.841.31558%
Francia4.562.792.52220%  Australia530.089.83942%
U.S.A.4.021.461.48149%  Russia494.911.98517%
Regno Unito G.B.3.340.287.71628%  Cina422.512.73779%
Spagna1.641.909.96749%  Norvegia263.869.11125%
Svizzera1.523.411.81621%  Emirati Arabi Uniti255.333.79431%
Austria1.317.779.52916%  Turchia213.082.53743%
Canada809.436.80124%  Brasile210.187.92043%
Giappone793.733.55113%  Messico103.290.79724%
Svezia675.827.90436%  Vietnam73.974.114338%
        
 www.agro-network.it    Fonte:Nomisma 2018

Importanza strategica dell’esportazione agroalimentare italiana

L’esportazione dei prodotti agricoli ed alimentari italiani aumenta i fatturati delle aziende nazionali ed aiuta a compensare problemi di ciclicità economica e, meno prevedibili e contenibili, problemi climatici o altri eventi naturali ad essi connessi.

Nel 2017, mentre gli eventi metereologici determinavano, secondo i dati ISTAT, un calo del 2,5% in volume della produzione agricola italiana, i fatturati complessivi sono stati sostenuti dalla possibilità di ottenere prezzi maggiori per prodotti dei quali è ben percepita internazionalmente la qualità. Il valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura e pesca ha infatti registrato una crescita del 3,9% a prezzi correnti nel 2017 e nel primo trimestre del 2018 è ancora aumentato del 4,6%, con risultati migliori che in altri comparti.

L’importanza del prodotto agroalimentare italiano va oltre gli interessi delle aziende del settore. I prodotti collegati alla gastronomia italiana, assieme ad alcuni della moda e del design, fungono da traino per l’immagine nazionale all’estero caratterizzata da attenzione alla qualità, al buon gusto e al buon vivere.

 

Diversi modi per crescere all’estero con le radici in Italia

Esportazione, alleanze con imprenditori italiani, accordi con imprenditori locali, delocalizzazione: l’approccio ai mercati internazionali può avere vari modi, anche con sviluppi progressivi da uno all’altro.

In tutte le fasi occorrono informazioni accurate e aggiornate sul mercato, sulle norme locali e quelle in vigore nello stesso paese di appartenenza dell’impresa, sui possibili fornitori di servizi o partner commerciali e industriali.

Agronetwork opera per favorire le conoscenze e i processi industriali necessari ai propri associati.

Ma nel settore Agroalimentare si esprime la massima opportunità di valorizzazione dell’identità nazionale e del radicamento territoriale. Sono gli stessi mercati esteri ad apprezzare, anche in senso economico, la sicura provenienza dal nostro territorio del prodotto italiano del quale, sempre più spesso, arrivano a distinguere le appartenenze regionali.

Questo agevola la costruzione di barriere difensive contro le contraffazioni e i prodotti “all’italiana” che non si sono realmente nutriti del nostro suolo e della nostra cultura.

In conseguenza, tra l’altro, non è dal settore agroalimentare che normalmente si sviluppa la delocalizzazione all’estero; tuttavia la costituzione di barriere doganali o difese anche più drastiche della produzione interna in alcuni paesi ha già richiesto alla industria italiana di trasferire la produzione per non perdere mercati. Si tratta di scenari di rischio politico giuridicamente complessi nei quali anche alle aziende più grandi può occorrere un buon supporto consulenziale.

 

Associati per la innovazione

Determinante è la capacità del settore agroindustriale di innovare in diversi modi, dalle attività secondarie delle aziende agricole, alla differenziazione e affinamento dei prodotti tipici, alla più articolata presenza lungo la filiera produttiva e distributiva.

Questi sviluppi virtuosi e soprattutto l’approccio a mercati internazionali vasti e complessi, ricevono sostegni determinanti dalle organizzazioni associative degli imprenditori e da strutture apposite come Agronetwork.

Agronetwork offre collaborazione ai propri associati anche per il loro sviluppo internazionale.

Il convegno del 14 novembre 2018 è importante per l’approfondimento degli scenari e delle possibilità di sostegno, sia da partner privati sia da istituzioni pubbliche che devono raggiungere maggiore snellezza e incisività nello svolgimento dei propri compiti.